Il cliente deve capire proposta, atmosfera e informazioni pratiche prima di aprire una chat o un social.
Un ristorante può essere molto attivo sui social e avere comunque bisogno di un sito. Instagram racconta bene il momento, ma non è il luogo più efficiente per trovare menu aggiornato, allergeni, orari, parcheggio, prenotazione o informazioni per gruppi. Il sito organizza queste informazioni e permette a Google di comprenderle meglio.
Il menu deve essere facile da aggiornare e consultare da smartphone. Un PDF può essere utile come versione stampabile, ma non dovrebbe essere l’unico modo per leggere la proposta, soprattutto se pesante o poco accessibile. Piatti, percorsi, vini e servizi possono avere livelli di dettaglio differenti senza trasformare il sito in un gestionale.
Per locali che lavorano molto con turismo, eventi o gruppi, lingue e pagine dedicate possono diventare importanti. Per una piccola attività di quartiere può bastare una struttura più essenziale, purché sia autorevole, veloce e sempre aggiornata.
